Come eravamo. Garbatella 1835-1960

Come Eravamo

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La costruzione dei lotti dell’Istituto Case Popolari, la vita quotidiana, le botteghe, i vicini di Tor Marancia, gli artisti, il tempo di guerra con i suoi eroi e le vittime, il mondo del lavoro, le scuole, il cinema. Sono alcuni dei temi raccontati, attraverso preziose foto in bianco e nero, nel libro Come eravamo. Garbatella 1835-1960.

Il volume è un grande racconto corale di una zona che nasce povera, ma che nei decenni si trasforma in un centro di vita pulsante, sanguigna, popolare, antifascista. Un luogo dove un tempo ci si vergognava a vivere e che oggi è tra i più amati dai romani. Se il 18 febbraio 1920 è il giorno in cui viene posta la prima pietra di un edificio in piazza Benedetto Brin, già nel 1835 si faceva il nome di via Garbatella e di un’omonima osteria. Lo dimostra un antico documento conservato nell’archivio della Basilica di San Paolo fuori le Mura, pubblicato ora in questo libro.

Quando il quartiere nasce viene destinato a ospitare gli operai della zona industriale dell’Ostiense, ed è caratterizzato da villini e palazzine di tre piani al massimo, con ampi spazi verdi interni che erano punto di ritrovo per i residenti. Pagina dopo pagina, prende corpo una storia meravigliosa di oltre un secolo che parte dalle origini e arriva agli anni del boom economico. Così il fotografo e giornalista Antonio Tiso torna sulla collana “Come eravamo”, ideata da Typimedia, che racconta la memoria dei quartieri di Roma. A scandire questa emozionante narrazione sono sempre le immagini provenienti dai cassetti delle famiglie, delle parrocchie, delle scuole che immortalano la vita e i cambiamenti del quartiere attraverso lo sguardo dei suoi abitanti.

Prezzo: € 19,90€

Collana: Come Eravamo

In libreria: 2022

ISBN:978-88-3626-171-0

Pagine:216

Formato: 13,5x21 cm

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Antonio Tiso

Giornalista pubblicista, fotografo professionista, curatore di libri. Antonio Tiso è nato nel 1975 a Verona. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Pavia, ha conseguito un Master in Digital Journalism alla Pontificia Università Lateranense. Ha realizzato reportage foto giornalistici a tema sociale e umanitario in Italia, Turchia, Iraq, Kuwait, Colombia, Russia, Armenia, Nagorno Karabakh, Senegal. I suoi lavori sono stati pubblicati in Italia e all’estero su riviste e quotidiani come La Stampa, La Repubblica, Il Manifesto, Sette, Le Monde, National Geographic Travel, Le Monde, Geo France, Courrier International, Neue Zürcher Zeitung. Al suo attivo ha numerose collaborazioni nel no profit, ma anche con aziende. Tra queste: Amnesty International, Terres des Hommes, Unhcr, Cisp, Mason Perkins Deafness Fund, Rondine Cittadella della Pace, Università Popolare di Roma, Sky ed Enel. Dal 2018 collabora con Typimedia.

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