La Storia di Frosinone

La Storia d’Italia

Frosinone è il cuore della Ciociaria con 46mila abitanti. Oggi, come ieri, è il crocevia tra Roma, Napoli e il mare.
Sull’antica via Latina sono passati eserciti e conquistatori, papi e studiosi. Vedetta sulle piane del Sacco e dell’Amaseno, abbracciata dai Monti Lepini da una parte e gli Ernici dall’altra, la sua posizione è stata al tempo stesso la sua forza e la causa dei suoi mali. Frosinone sorge lì dove milioni di anni fa c’era solo un’enorme distesa d’acqua. La città si è sviluppata lungo le rive del fiume Cosa. I Volsci sono stati i suoi fondatori, e nella sua storia si ritrova lo spirito fiero e guerriero degli antichi abitanti. Sopravvissuta a saccheggi, invasioni, terremoti, è patria dei papi Silverio e Ormisda, padre e figlio saliti entrambi al soglio pontificio. Protagonista del periodo risorgimentale grazie a uomini come Nicola Ricciotti e Luigi Angeloni, ha dato i natali a letterati come Giovanni Battista Grappelli, accademico dell’Arcadia, ai fratelli Giambattista e Giuseppe Maccari, e al medico Giuseppe De Matthaeis, autore di un primo saggio storico sulla città.

È il 1927 quando Mussolini le attribuisce il ruolo di capoluogo di provincia. E negli anni Trenta nasce Palazzo Iacobucci. I conflitti dei primi decenni del Novecento vedono Frosinone schierare in prima linea molti suoi figli: Norberto Turriziani, Giuseppe Acciaccarelli, Gino Sellari, Vincenzo Ferrarelli. I segni della seconda guerra mondiale restano come cicatrici sul volto della città: palazzi storici e chiese vanno completamente distrutti.
Artisti come Daniele Paris lasciano un’impronta indelebile in ambito culturale. Nel 1972 nasce il Conservatorio Licinio Refice, fucina di talenti, che diventa un punto di riferimento per generazioni di musicisti. Il capoluogo ciociaro durante i terribili Anni di piombo: nel 1978 il procuratore capo di Frosinone, Fedele Calvosa, viene assassinato dai terroristi delle Formazioni Comuniste Combattenti.

Nel 1984 il terremoto mette a dura prova la città: la chiesa dell’Annunziata crolla, il campanile di Santa Maria riporta seri danni.

Divisa tra vecchi problemi e nuove ambizioni, Frosinone segue con trepidazione le vicende della sua squadra di calcio, oggi in serie A.
Mentre il volto della città si trasforma e nascono nuovi impianti e strutture, il legame con il passato è forte: nel rituale antico del Carnevale e dei suoi canti, Frusino riscopre ogni anno la sua anima volsca, combattiva e fiera.
La Storia di Frosinone è un viaggio appassionante nel cuore della Ciociaria attraverso le epoche, i personaggi e le vicende nei secoli.

Prezzo: € 13,90

Collana: La Storia d’Italia

In libreria: 2018

ISBN:978-88-85488-28-1

Pagine:176

Formato: 16,5x24 cm - brossura

Maria Chiara Bisci

La natura, i viaggi, la musica, ma anche il territorio, la sua storia e i suoi problemi: sono questi i temi attorno ai quali si è imperniata l’attività di giornalista e scrittrice di Maria Chiara Bisci. Studi classici e laurea in Lettere, per diversi anni è stata redattrice del quotidiano Ciociaria Oggi, dove si è occupata di cultura e di cronaca bianca, e ha sperimentato i vari linguaggi della comunicazione passando anche per il web e la radio. Ha collaborato nel tempo con diverse testate locali della provincia di Frosinone, rivolgendo la propria attenzione soprattutto a natura, ambiente, benessere. Appassionata di musica e fotografia, oltre che di animali, fa di questi interessi il motore delle sue attività. Attualmente è impegnata come addetta stampa, correttrice di bozze e web editor, oltre che come tutor e docente. Da sempre interessata alla sua terra, la Ciociaria, tra passato e presente, ha curato per Typimedia il volume sulla storia di Frosinone, con il quale è arrivata tra i finalisti del Premio Fiuggi Storia 2019.

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