Gaeta e la Marina militare. Un legame storico lungo 160 anni

La Storia Album

Dalle navi a vela che assediano Gaeta nel 1860-61 fino alle più moderne imbarcazioni come l’Amerigo Vespucci. Il volume “Gaeta e la Marina militare. Un legame storico lungo 160 anni”, a cura di Antonio Tiso, racconta il legame tra la città tirrenica e la forza armata. Gaeta è infatti una tra le ultime roccaforti del Regno borbonico a cadere durante il Risorgimento, dopo una strenua resistenza di cento giorni. L’evento bellico fu una tappa fondamentale nelle operazioni di conquista dell’Italia meridionale durante il Risorgimento Italiano e rappresentò un capitolo fondamentale nella costituenda flotta della Marina Militare sotto un’unica insegna.

Il porto militare di Sant’Antonio, gli idrovolanti, le guerre mondiali, le grandi navi, i relitti e i naufragi, le scuole nautiche, i pescatori, gli equipaggi, gli stabilimenti balneari. Sono alcuni dei temi che il libro, in uscita a maggio, racconta attraverso foto d’epoca in bianco e nero. Un patrimonio di storia raccolto in un unico volume grazie alla collaborazione con il Comune di Gaeta e all’aiuto di abitanti, famiglie, associazioni, scuole. Il risultato è una pubblicazione capace di stupire per la bellezza delle immagini e la forza narrativa dell’impianto editoriale. Gli scatti d’epoca si alternano a contributi scritti da collezionisti del posto, grandi conoscitori del mare in quanto ex comandanti di imbarcazioni o perché cresciuti da genitori e nonni che hanno solcato gli oceani o hanno combattuto a bordo durante i conflitti.

Un libro che si sofferma sui grandi eventi ma è fatto anche di piccoli episodi, aneddoti e curiosità, che per decenni sono rimasti custoditi gelosamente nei cassetti dei abitanti. Finché qualcuno non ha deciso di raccogliere tutto quel patrimonio di foto e memorie e di farne un grande racconto corale sulla storia di Gaeta.

Prezzo: € 19,90

Collana: La Storia Album

In libreria: 2022

ISBN:978-88-3626-154-3

Pagine:252

Formato: 20x20 - brossura

Antonio Tiso

Giornalista pubblicista, fotografo professionista, curatore di libri. Antonio Tiso è nato nel 1975 a Verona. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Pavia, ha conseguito un Master in Digital Journalism alla Pontificia Università Lateranense. Ha realizzato reportage foto giornalistici a tema sociale e umanitario in Italia, Turchia, Iraq, Kuwait, Colombia, Russia, Armenia, Nagorno Karabakh, Senegal. I suoi lavori sono stati pubblicati in Italia e all’estero su riviste e quotidiani come La Stampa, La Repubblica, Il Manifesto, Sette, Le Monde, National Geographic Travel, Le Monde, Geo France, Courrier International, Neue Zürcher Zeitung. Al suo attivo ha numerose collaborazioni nel no profit, ma anche con aziende. Tra queste: Amnesty International, Terres des Hommes, Unhcr, Cisp, Mason Perkins Deafness Fund, Rondine Cittadella della Pace, Università Popolare di Roma, Sky ed Enel. Dal 2018 collabora con Typimedia.

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