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le meraviglie di prati

Prati ha mille anime e il racconto delle sue Meraviglie cerca di catturarle tutte

10 Novembre 2020 FocusParola all'autore

“Strappare la bellezza ovunque essa sia e regalarla a chi mi sta accanto. Per questo sono al mondo”, ha scritto Alessandro Davenia nel suo romanzo “Bianca come il latte, rossa come il sangue”. Il volume “Prati, le 100 meraviglie (+1)” nasce un po’ per lo stesso motivo. Fornire al lettore gli strumenti per scoprire gli angoli straordinari che si nascondono tra le vie di uno dei quartieri più centrali di Roma.

Con questo spirito, in compagnia di Fabio Muzzi, l’autore delle splendide immagini presenti nel volume edito da Typimedia, abbiamo iniziato il nostro viaggio a Prati. Con la voglia di scoprire – o meglio riscoprire – la bellezza del rione. Tutto è nato con una passeggiata senza meta, con l’unico intento di lasciarci stupire dal verde dei viali alberati, dal caos avvolgente di piazza del Risorgimento, dal dedalo di strade che parte da piazza Mazzini.  

E a sorprenderci sono state le infinite stratificazioni che il tempo ha lasciato sul territorio, dall’epoca Pleistocenica all’antica Roma, passando per l’età imperiale, fino a quella contemporanea.

Cercando gli scorci più belli della basilica di San Pietro dalle strade del rione, abbiamo scoperto la leggenda del “quartiere anticlericale”, secondo cui Prati sarebbe stato costruito dai piemontesi in modo da non offrire mai la vista sulla cupola di San Pietro, per oscurare il potere dei papi. Ma poi abbiamo trovato via Timavo, e lì abbiamo potuto ammirare con meraviglia il “Cupolone”.

Abbiamo camminato, abbiamo guardato, ci siamo persi e poi ritrovati davanti a un palazzo di marmo, un mercato antico, una fontana-giardino. Abbiamo chiesto informazioni e ci siamo lasciati avvolgere dalle infinite storie che riguardano Prati: il sospetto di corruzione durante la costruzione del Palazzo di Giustizia, motivo del soprannome “Palazzaccio”, lo scandalo scoppiato con la costruzione della fontana delle nude Cariatidi in piazza dei Quiriti, alla fine degli anni Venti, la vita mondana del Teatro Adriano nel Novecento, oggi diventato multisala.

La nostra avventura nel quartiere ci ha dimostrato quanto non serva allontanarsi troppo da casa per imbattersi in luoghi straordinari. Specialmente in una città come Roma. Il nostro invito è allora quello di portare questo libro in giro un pomeriggio per il quartiere. La voglia di sfogliarlo e di passeggiare per le strade con il naso all’insù – lo sguardo momentaneamente disconnesso dallo schermo dello smartphone – sarà automatica.

Camilla Palladino

curatrice del volume “Prati, le 100 meraviglie (+1)”

prati, le 100 meraviglie (+1)

Le Meraviglie di Roma

Prati, le 100 meraviglie (+1)

Camilla Palladino

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